Prevenire o evitare?
Cosa si può fare per ridurre al minimo i propri sintomi allergici? Naturalmente è possibile cercare di adottare uno stile di vita che si adatti alla propria allergia per quanto possibile, ad esempio evitando il contatto con l'allergene. Inoltre sarebbe addirittura meglio se fosse possibile porre rimedio ai disturbi una volta per tutte. Un modo per poterlo fare è attraverso la terapia causale. Questa pagina precisa maggiori informazioni su entrambe le opzioni.
Misure preventive
Terapia
causale
Diversamente dai farmaci che dovrebbero alleviare o sopprimere i sintomi di un'allergia, la terapia causale intende ridurre per non dire eliminare l'ipersensibilità ad un dato allergene. La terapia causale ha anche un effetto preventivo: le reazioni allergiche modificano la loro gravità e potrebbero addirittura scomparire del tutto. E' possibile informarsi su tale terapia con maggiori specifiche sull'immunoterapia o iposensibilizzazione alla voce Trattamento causale e Domande frequenti.
Allattamento
al seno
Non tutti forse sanno che l'allattamento al seno potrebbe favorire la necessaria protezione al bambino per evitare che sviluppi allergie, soprattutto eczema ed allergie alimentari. I bambini allattati al seno hanno meno probabilità di diventare asmatici. E' essenziale che i bambini siano allattati al seno a lungo, per lo meno quattro mesi, preferibilmente sei. Non è ancora stato stabilito quanto duri la protezione e se l'allattamento al seno offra o meno una protezione per tutta la vita contro le allergie.
Fumo da
sigaretta
Tutti sanno che il fumo, compreso il fumo passivo, è dannoso per la salute. Se si è allergici, bisogna cercare subito di smettere di fumare ed evitare le aree fumatori quando possibile. Il fumo rende le vie aree più sensibili agli allergeni e potrebbe esacerbare l'allergia.
Come evitare il contatto con allergeni (per evitare)
La
battaglia contro gli acari della polvere
(sanificazione)
Uno degli allergeni più importanti è rappresentato dagli acari della polvere o meglio dai suoi escrementi. Se si è allergici agli acari della polvere, è importante ridurre l'umidità presente nell'abitazione. Come? Prima di tutto privilegiare una buona ventilazione. Aerare per quanto possibile i diversi locali. Controllare che l'intera casa sia moderatamente riscaldata in inverno. Esistono igrometri che permettono di misurare il livello di umidità nell'abitazione.
Tenere sempre la casa pulita. Esistono aspirapolvere con un particolare filtro (HEPA) a prova di perdite contro gli acari della polvere. Evitare l'accumulo di polvere, per esempio, a livello di fiori secchi o tappeti a pelo lungo, soprattutto nelle camere. L'acaro della polvere prolifera sui materassi e coperte per i letti. Aerare regolarmente i materassi e lavare le coperte per lo meno a 60°C. Esistono sul mercato anche speciali coperture per materassi impermeabili agli acari della polvere.
Evitare gli
allergeni animali
La sola cosa da fare quando si è allergici ad animali domestici e ad altri animali è evitare qualsiasi contatto quando possibile. Se si è allergici a cani e gatti, è necessario tenerli all'esterno, se possibile. La notte, dovrebbero rimanere nella loro cuccia, riparo o garage. E sono proprio queste le alternative utili a condizione che l'animale non entri in casa e non lo coccoli troppo spesso. Se non fosse possibile, allora sarebbe meglio trovare un'altra sistemazione all'animale. E' più facile dirlo che farlo, comunque, ma è bene ricordare che si tratta della soluzione ottimale altrimenti i sintomi potrebbero peggiorare.
Rifiuti: uno dei
peggiori accumuli di allergeni
La pattumiera dove si accumulano i rifiuti organici sono il paradiso degli allergeni, ad esempio le muffe. Se è possibile tenere i raccoglitori all'esterno. Se non fosse possibile, svuotarli frequentemente, pulirli regolarmente e tenerli al fresco per quanto possibile.
Evitare il
polline
Se si soffre di raffreddore da fieno, tenere le finestre e le porte chiuse per quanto possibile. I livelli di polline sono particolarmente alti soprattutto la mattina, per cui rimanere in casa se fosse possibile. I calendari pollinici e le previsioni del tempo sono fonti utilissime di informazioni. Se è appena piovuto, cogliere l'occasione per uscire. La concentrazione di polline sarà minima dopo la pioggia.

